Se soggiornate qualche giorno a Treviso, tra le tappe da segnare nel calendario c’è sicuramente la visita delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Ci troviamo a poco più di mezz’ora a nord di Treviso, in una zona collinare caratterizzata da un sistema morfologico a dorsale che offre viste panoramiche e un paesaggio dolce e continuo, composto da vigneti, foreste, piccoli villaggi e agricoltura.
Per secoli, il terreno aspro è stato modellato e adattato da pratiche di utilizzo del suolo che comprendono le pratiche viticole che utilizzano le uve Glera per produrre il vino Prosecco di altissima qualità.
Dal XVII° secolo, l’uso dei ciglioni, terrazze erbose, utilizzate per coltivare aree con forti pendenze, ha creato un caratteristico schema a scacchiera con file parallele e verticali alle pendenze.
Dal 2019 le colline sono inserite nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Infatti, nel corso della 43ª sessione UNESCO tenutasi a Baku in Azerbaigian, sono divenute il 55º sito italiano e l’8º in Veneto ad ottenere questo riconoscimento.
Ma non parliamo solo di natura e Prosecco, se decidete di passare qualche giorno tra i vigneti, non dimenticate di visitare alcuni borghi storici di questo territorio che meritano una visita tra i quali Conegliano, dove sorge anche la prima Scuola Enologica d’Italia, il Castello di San Salvatore a Susegana, che domina la pianura fino a Venezia, Vittorio Veneto, luogo simbolo della Prima Guerra Mondiale e sede del ricco Museo della Battaglia, solo per citarne alcuni.
Infine, non perdete i borghi di Follina e Cison di Valmarino e soprattutto il Molinetto della Croda, un mulino ad acqua del 1630 che stupirà grandi e i più piccoli.







